Wasteland Tales

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Wasteland Tales torrent reviews

Wes S (es) wrote: More similar to Indiana Jones than Aladdin, yet it's rather good for a TV movie, even if it has flaws at times. Not the best acting from everyone, but the characters do work, and the story, while stretched and overdone, is entertaining. Decent creature effects. Wears out before the end, but it holds out.

Carlos O (kr) wrote: No es una pelicula de terror como tal, pero la historia es entretenida y se disfruta. Definitivamente mejor que Poltergeist 2015.

Sam E (kr) wrote: colourful bright, bad acting and a story consisting of stale awkwardness.

Diego Martn (ca) wrote: Para pasar el rato esta bien!

G w (us) wrote: Absolutely brilliant... what else can one really say? Just watch and laugh.

Private U (au) wrote: Skip it. It had it's moments, but overall it was slow, and not in the good "The Haunting" way.

Justin B (br) wrote: I'm still convinced that somewhere in Zombie's vision there are good intentions but this is further proof that he is a terrible director. The plot is a little easier to get into here but the film still populated entirely with crass unlikable characters and misguided vulgarity and gore used for shock value alone.

Bob S (ru) wrote: I was expecting to like this, quite a bit, and I didn't, at all.

Choen L (ag) wrote: King of the Hill set in a soul numbing corporate environment.

Marija S (kr) wrote: i was disappointed with this movie... beautiful scenes of landscapes and nature...

Susan S (nl) wrote: how leigh managed such brilliant acting from every last character is a feat i cannot readily recall from any other film. daniels and jeff robert (the dad) are particularly praiseworthy. the authenticity is astounding. this is perhaps leigh's unsung masterpiece.

Connor R (jp) wrote: A marvelously put together story.

Stefano L (us) wrote: "Le quai des brumes" fu uno dei primi noir francesi che ispir i dettami del genere ad Hollywood e nel resto del mondo. Il film di Carn segn anche l'avvio al rapporto di collaborazione professionale tra il regista, Prevert ed il gi affermato Jean Gabin: Jean, defezionista dell'esercito coloniale, arriva a Le Havre prima di salire a bordo di una nave diretta per il Venezuela. Durante la sosta in un rifugio incontra Nelly (Michle Morgan), fanciulla soggetta alle angherie del tutore Zabel (Michel Simon) e del gangster Lucien (Pierre Brasseur). Tra le scazzottate col secondo e il rapporto conflittuale col primo Jean e Nelly si innamoreranno, sognando di salpare insieme verso la tanta bramata libert: senza ombra di dubbio Carn riesce a dirigere con mano fissa e serena le ottime performance melodrammatiche di Gabin, Simon e gli altri personaggi secondari contestualizzandoli nel quadro grigio e tediato del paesaggio francese dove la nebbia fa da cornice pittoresca alle atmosfere pessimiste ed esagitate quali mettono in risalto quelle dell'opera d'ispirazione del romanzo di Pierre Mac Orlan; lo stile utilizzato, che prende il nome di "realismo poetico", mostrava degli atteggiamenti molto spontanei da parte degli attori sullo schermo, che persino nella semplice gestualit richiamavano non poco dei comportamenti totalmente usuali della vita quotidiana. Nondimeno molti elementi di contorno, come le luci, gli oggetti del negozio di Zabel, e perfino l'abbigliamento mascolino di Nelly, sono dei tasselli di potenza metaforica i quali catalizzano con vigoria rivelativa l'analisi psicologica e filosofica dell'autore sui suoi macchiettisti: spiccano marcatamente la visione della donna addotta come essere "androgino" ed il senso di intrappolamento del protagonista nel momento in cui maneggia un souvenir che racchiude un battello in miniatura. Meno d'effetto per emergono i dialoghi, che se per l'interpretazione di Gabin si mantengono ancora intriganti, non lo sono altrettanto per il resto del cast, in particolare per la Morgan e Brasseur, in pi di una scena tendenti a suscitare il sorriso per la loro ingenuit e spogliatezza. Ancora rimarchevole comunque il montaggio "ritagliato", mirato a staccare in maniera inconsueta i vari punti delle sequenze concatenando i frangenti in modo discontinuo ma con un ritmo narrativo zigrinato ed imponderabile. Anche se era ancora distante dalla completezza platonica ed il romanticismo tribolato di "Amanti Perduti" Carn confezion comunque una storia passionale aspra e tumultuosa.